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YOGA SHALA

ASHTANGA YOGA PERUGIA

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LA PRATICA

L'Ashtanga Yoga viene descritto da molti come una meditazione in movimento ed il praticante esprime il proprio essere progredito nella sadhana (pratica) attraverso la concentrazione rilassata e la serenità piuttosto che l’abilità fisico-atletica dell’esecuzione. 

Il respiro ujjayi, cuore di questa pratica, riscalda il corpo e i muscoli, i bandha (controllo di alcuni gruppi muscolari) sostengono gli asana insieme al drishti (sguardo che viene direzionato in un punto specifico) che aumenta la concentrazione (dharana). Durante la pratica si stimola la circolazione in tutti gli organi e tessuti, in particolare nelle articolazioni, ed il sangue si ossigena maggiormente, con grandi benefici per il metabolismo cellulare. L'intensa sudorazione è il risultato del profondo processo di purificazione dell'intero sistema corpo-mente attraverso il movimento nel respiro. 

La pratica a qualunque livello, adattata alle possibilità di ciascuno, diventa una bellissima danza del corpo al ritmo del respiro e paragonando questa pratica alla composizione di una collana perfetta, le posture sono i grani e le tre tecniche (ujjayi, bandha, drishti) il filo che li unisce.

L’aiuto e la guida di un insegnante qualificato sono presupposti fondamentali, ma è l’intelligenza di ognuno di noi a creare una pratica adatta al proprio benessere e consapevole dei nostri limiti, sebbene allo stesso tempo capace di migliorarci ma senza l'attaccamento al risultato.

Classe principianti

L'insegnante approfondisce nel dettaglio i fondamenti della pratica, introducendo la sequenza e le posizioni facendo particolare attenzione alla relazione ed alla consapevolezza della coordinazione di respiro e movimento. 

Nella guidata per neofiti e principianti si inizia a memorizzare la sequenza degli asana della prima serie (Yoga Chikitsa), familiarizzando con la tecniche del Trishtana (asana/bandha-ujjay-drishti).

La pratica si conclude con la fase di rilassamento guidato (breve Yoga Nidra).

Classe guidata

Nella classe guidata l'insegnante conduce la sequenza degli asana indicando la respirazione e le posizioni in base alle esigenze degli studenti, facendo particolare attenzione alla relazione ed alla consapevolezza della coordinazione tra respiro e movimento. 

Nella classe guidata (fino a Navasana) si predilige il lavoro sulla fluidità del ritmo e gli studenti imparano a praticare la serie in autonomia graduale, per prepararsi a passare allo stile Mysore.

La pratica si conclude con la fase di rilassamento guidato (breve Yoga Nidra).

Classe Mysore

Forma tradizionale di insegnamento dell'Ashtanga Vinyasa Yoga, nella classe Mysore si ha la possibilità di seguire il proprio ritmo di pratica, rispettando le personali caratteristiche e possibilità. Durante la lezione si è seguiti individualmente dall'insegnante il quale attraverso "aggiustamenti" verbali e fisici coadiuva lo svolgimento corretto della serie, l'esecuzione degli asana e propone eventuali varianti appropriate alla situazione.

La classe Mysore permette di sviluppare una pratica personalizzata nel rispetto della sequenza tradizionale, ed è il modo più efficace per entrare in profondità nella pratica dell'Ashtanga Yoga, rendendolo una esperienza individuale e collettiva allo stesso tempo.

guidata tradizionale

Nella classe guidata tradizionale la sequenza di asana e Vinyasa è condotta dall'insegnante con il conteggio sanscrito.

Gli studenti adeguano il loro ritmo di movimento e respiro al conteggio dell'insegnante, diventando come un'unica persona che pratica la sequenza senza interruzioni. 

La classe guidata tradizionale è utile per memorizzare la corretta successione e relazione tra asana e Vinyasa, per sperimentare lo stato di corpo e mente in cui si fluisce attraverso il respiro (caratteristico di questa pratica), sostenuti dell'energia collettiva del gruppo.

Secondo gli insegnamenti di Manju Pattabhi Jois questa pratica comprende l'esecuzione di alcuni canti Vedici, un leggero pranayama e dharana (concentrazione).

come prepararsi e cosa portare
  • Meglio se pratichi a stomaco vuoto (3/4 ore dopo il pasto) e con intestino/vescica liberi.

  • Idratati prima e dopo la pratica, non durante (se me lo domandi ti spiego il perché).

  • Vestiti con un abbigliamento adatto ad alleggerirti e coprirti agevolmente, meglio se elastico e confortevole.

  • Porta con te una coperta per lo yoga nidra finale ed un asciugamano che posso utilizzare per aiutarti negli aggiustamenti.

  • Il materassino è l’unico vero strumento che ti serve per praticare: sempre meglio averne uno personale. (Per le lezioni di prova e per le tue prime lezioni ho a disposizione diversi materassini e sono a disposizione per facilitarti nell’acquisto del tuo materassino).

PER PRATICARE MEGLIO

 

Per facilitare la pratica e la concentrazione questi possono essere dei buoni punti di partenza:

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  • #leggerezzasilenziosa: si pratica anche per ritrovare il proprio centro, per questo il silenzio è un ottimo alleato, che permettere ad ognuno di rimanere concentrato, senza perdere però il gusto della risata quando necessaria.

  • #libertàdalledefinizioni: cerchiamo di connetterci con la profondità del nostro essere e senza gioielli o orologi puoi muoverti con maggiore agio. Per creme, olii e profumi la quantità giusta è "non troppo, né troppo poco". Prova a sperimentare la libertà iniziando dall'esterno togliendo il superfluo.

  • #laperfezionenonesiste: la perfezione è un concetto teorico, quindi non scoraggiarti se ti senti stanco o in difficoltà e la pratica sembra diversa dal solito. Cerca di non giudicare ciò che emerge come movimento della mente e cogli l'occasione per osservarlo. Con il tempo i pensieri si calmeranno e ti ritroverai più sereno ed equilibrato durante la pratica.

  • #provacisempre: prova a praticare anche se senti il corpo o la mente stanchi, se non sei in forma al 100% o non hai tempo per completare la sequenza che fai solitamente. Un po' di pratica è meglio di niente. Se hai poco tempo possiamo concordare una pratica ad hoc, rendendola più breve o leggera. In questo modo avrai il tempo di fare l’intera sequenza delle chiusure con la calma necessaria.

  • #chiedi: non esitare a chiedere aiuto ed avvisarmi in caso di gravidanza o problematiche particolari.